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Impedimento al volo, il rimborso è un diritto


Previsto dal codice della navigazione, l’indennizzo è però attualmente erogato raramente.

Come fare per tutelare i propri diritti ???

Un incidente o una malattia, il decesso di una persona cara. Sono eventi che possono impedire al passeggero di usufruire di un volo. E quasi sempre non vengono minimamente rimborsati dalle compagnie aeree. Che sia per vacanza o per lavoro, il biglietto viene sprecato in barba alla legge.

Eppure, parla chiaro l’articolo 945 del decreto legislativo 96 del 9 maggio 2005: “Se la partenza del passeggero è impedita per causa a lui non imputabile, il contratto è risolto e il vettore restituisce il prezzo di passaggio già pagato”.

Avete capito bene: non serve aver sottoscritto un’assicurazione. E il rimborso non è limitato solo alle spese aeroportuali, a cui si ha diritto in qualsiasi caso di viaggio non goduto.

Venendo alla pratica: come faccio per inoltrare la domanda di rimborso? Le cose sono sempre più complicate del previsto, specie se si ha a che fare con le compagnie aeree.

“L’impedimento per causa di forza maggiore deve essere dimostrato dal passeggero caso per caso”,  è quindi reperire la documentazione che certifica l’impedimento: per esempio, certificato di malattia o di morte.

Al telefono gli operatori sostengono semplicemente che qualsiasi rimborso non è contemplato a meno che non sia previsto dal tipo di biglietto o da un’assicurazione aggiuntiva, mentre sui siti delle compagnie questo piccolo importante punto si trova difficilmente.

Cosa fare, però, se la compagnia non risponde o rifiuta il rimborso?


Chiamateci al 800 608 548



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